Dove fare colazione a Milano: le 5 migliori brioche per iniziare la giornata col sorriso

Credits: www.pavemilano.com
Credits: www.pavemilano.com

Devo cominciare con una confessione.
Anni fa frequentai un corso di panificazione intensivo, molto bello e molto faticoso. In quel corso imparai a fare le brioche col tuppo, quelle siciliane, e i croissant, quelli francesi – parenti dei nostri cornetti. Furono tra i migliori mai mangiati in vita mia, ma la quantità di lavoro richiesta fu veramente ingrata. Per dirla alla milanese: un vero sbatti.

È vero che per molto tempo abbiamo vissuto sotto l’assedio di orrendi cornetti industriali congelati, aromatizzati al gusto brioche e unti di grassi non ben identificati. Con buona pace di chi se n’è accorto solo dopo il servizio di Report, per fortuna da qualche anno panifici, bar e pasticcerie che hanno a cuore le nostre papille gustative e il nostro risveglio sono corsi ai ripari, e a Milano sempre più facilmente si riescono a mangiare brioche di ottima fattura. Insomma, non è necessario lavorare per ore in cucina e pensare che, con meno di 2€, si possono mangiare delle ottime brioche (nome generico sotto al quale, per comodità, radunerò croissant e cornetti) mi fa sentire piuttosto fortunata.

Qui vi racconto le mie cinque brioche milanesi preferite, rigorosamente non in ordine. La selezione è molto soggettiva e si basa sui miei gusti, ovvero: brioche non troppo dolci, non farcite, con la quantità giusta di grassi (né troppi, né troppo pochi, giusto per essere scientifici).
Ecco allora dove mangiare un’ottima brioche a Milano, per una colazione che magari non farà spuntare il sole, ma almeno un sorriso sì.

Credits: Facebook Pavè
Credits: Facebook Pavè

1. Pavé | Brioche Vegana
Sai che originale! Consigliare Pavé per la colazione è come consigliare di bere quando si ha sete, ok, ma la brioche vegana l’avete provata? Non che sia una novità il prodotto in sé, ma è davvero difficile trovarne una buona e, soprattutto, senza grassi di origine incerta o peggio margarina.
Qui si può. La vegana è semplicemente perfetta nella sfogliatura e nel gusto, soffice al punto giusto, per niente unta. Viene proposta anche farcita con marmellata, ma io preferisco sempre la versione liscia. La colazione must che non passa mai di moda.
Pavé | Via Felice Casati 27 (MM Repubblica, Porta Venezia) | Via della Commenda 25 (MM Crocetta)

Credits: Facebook Le Tre Chicchere
Credits: Facebook Le Tre Chicchere

2. Le Tre Chicchere | Brioche Liscia
Le Tre Chicchere è una tranquilla pasticceria di quartiere ai confini dell’Isola. Arredamento curato, posizione tranquilla e soprattutto un’accoglienza calorosa per adulti e bambini (basta poco: qualche seggiolone, spazi non troppo sacrificati, e il fasciatoio in bagno). Niente ammiccamenti hipster, qui, ma un menu semplice a colazione, brunch e pranzo, oltre alle immancabili merende, tutto autoprodotto. Le brioche sono eccellenti: del genere che chiamerei “super burro”, leggermente croccanti, per niente dolciastre. Per una colazione tranquilla e Instagram-free.
Le Tre Chicchere | Via Boltraffio 12 (MM Zara)

Credits: Instagram @cafegorille
Credits: Instagram @cafegorille

3. Cafè Gorille | Pain au Chocolat
È vero, avevo detto “non farcite”. Ma per il Pain au Chocolat del Gorille sono disposta a fare un’eccezione (e poi, stiamo pur sempre parlando di cioccolato!). Addentatelo e magicamente vi sentirete in una boulangerie parigina. D’altronde il Gorille è uno dei miei locali preferiti e non ne faccio mistero: ai piedi del Bosco Verticale, è un posto accogliente, luminoso e con tutto quello che serve, dal wifi per lavorare al fasciatoio con i pannolini di cortesia (per le mamme distratte come me). Veniteci per una colazione di lavoro indulgente.
Cafè Gorille | Via G. de Castillia 20 (MM Isola, Gioia)

Credits: www.ca-turati.it
Credits: www.ca-turati.it

4. Ca’ Turati | Brioche alla Canapa
Nel traffico dell’asse Repubblica-Turati, si apre un’ampia vetrina su strada che cela un locale ben più ampio e fornito. Ca’ Turati potrebbe non saltare all’occhio frettoloso (e puntato sullo smartphone) del milanese medio in marcia verso il lavoro, ma una volta scoperto può diventare un punto di riferimento per colazioni da re.
La scelta delle brioche è molto ampia, tutte prodotte da una realtà artigianale pugliese che lavora con materie prime eccellenti: una combinazione di farine (kamut, Senatore Cappelli, grano arso, canapa, integrale) e farciture (marmellate anch’esse provenienti dalla Puglia, creme fatte al momento) da far girare la testa.
La mia preferita è ovviamente liscia, con farina di canapa. Morbida e con un retrogusto pungente, è l’unica a cui potrei concedere l’abbinamento con una marmellata, magari di mela cotogna.
Per chi ha bisogno di una pausa ancora prima di iniziare (anche perché per il Cynar è un po’ prestino).
Ca’ Turati | Via Filippo Turati 40 (MM Repubblica, Turati)

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Credits: Facebook Panificio Davide Longoni

5. Panificio Davide Longoni | Brioche liscia
Di Davide Longoni abbiamo già parlato qui. È il mio maestro di panificazione e io amo ogni cosa che fa e, soprattutto, come lo fa: con passione, cultura, leggerezza e sincerità. Il suo pane è una poesia croccante, dove nulla è lasciato al caso. Si parte con la cura e la selezione delle materie prime (è stato uno dei primi a riscoprire e a promuovere i grani antichi), poi ovviamente c’è il lievito madre, il tempo, e il risultato. Eccellente e mai scontato.
La stessa cura e passione (e stessa pasta madre) le ritroviamo nelle brioche che si possono gustare nel suo panificio bistrot, in una via tranquilla di Porta Romana. D’estate, è impossibile non accomodarsi ai tavolini sparsi nel piccolo orto-giardino, ma anche l’interno – sebbene di spazi un po’ sacrificati – è molto piacevole. Anche qui andiamo sul classico: nella brioche liscia la sfogliatura è molto evidente, il gusto leggermente dolce ma mai troppo. In questa stagione, vi concedo anche di variare con una fetta di panettone artigianale, che merita davvero l’assaggio.
Per cultori del lievito madre.
Panificio Davide Longoni | Via Gerolamo Tiraboschi 19 (MM Porta Romana)

E voi, dove amate far colazione con cappuccio e brioche?

Catpuccino, fusa e coccole. Una pausa da Crazy Cat Cafè, a Milano

CRAZY CAT CAFE Romeo e Julienne
Credits: @crazycatcafe on Instagram

Scommetto che lo avete già indovinato. Noi di Romeo&Julienne abbiamo un’altra passione in comune, oltre alla cucina e ai libri: i gatti!

Ecco perché, quando ho letto che a Milano avrebbe aperto un Cat Café – il terzo caffè coi gatti in Italia, dopo quelli di Torino e Roma – ho subito approfittato di un appuntamento con un’amica in zona Stazione Centrale per andare a prendere un caffè, insieme a lei e alla mia piccola Adele (che è già amica dei felini, visto che divide la culla con un “gattino” di 7kg).

Crazy Cat Cafè ha aperto lo scorso novembre, ma l’idea nasce da un viaggio in Giappone di Marco e Alba, i proprietari, oltre un anno fa. Una folgorazione così forte, dopo aver visitato un Neko Bar di Osaka, da convincerli a cambiare vita: nessuna esperienza nel mondo della ristorazione, per loro, ma un grande amore per la cucina e per i gatti. E tanta determinazione, dato che non esisteva ancora, in Lombardia, una legislazione in merito.

CRAZY CAT CAFE Romeo e Julienne
Credits: @crazycatcafe on Instagram

I veri padroni di casa sono ovviamente i 6 gatti che vivono nel locale, tutti abbandonati o salvati dalla strada. Il Crazy Cat Café è per loro una seconda, o a volte una terza chance di vita, resa concreta grazie alla rete di collaborazioni con le associazioni e le Onlus che si occupano di animali in pericolo, promotrici di adozioni di mici adulti provenienti da diversi gattili.
L’arredamento è stato progettato tenendo conto delle loro esigenze e del loro modo di vivere; all’interno del locale ci sono giochi, tiragraffi, percorsi sui quali saltellare e scalare le pareti, oltre alle aree per il riposo, ad uno spazio “privato” per mangiare e ad un altro, separato da tutto il resto, dedicato alle loro lettiere.
I gatti sono seguiti da Alba, Marco e il loro staff per la pulizia quotidiana, da una veterinaria e da una comportamentista che si occupano delle visite periodiche e del loro benessere generale.

E gli umani? L’offerta gastronomica è ispirata alle Bakery anglosassoni (lo chef ha lavorato a New York): vellutate, zuppe di stagione e torte salate con prodotti bio e/o km zero per pranzo; brownie (il best seller del locale, sarà perché la maggior parte delle clienti è donna) e Cheese Cake a merenda; taglieri di salumi e formaggi con birre, vini e Miaojito all’aperitivo. E che dire della colazione con il Catpuccino, da bere nella bellissima tazza con le orecchie?
Nel locale, oltre al wi-fi, ci sono anche libri, un giradischi a disposizione dei clienti, e coloring book (a tema felino!). Spazzoline e rulli levapeli sono di cortesia e si trovano all’uscita, dopo le casse.

Tra musetti curiosi e fusa terapeutiche, per me è stato un vero coup de coeur e sono sicura che questa diventerà una delle mie pause caffè preferite!

CRAZY CAT CAFE Romeo e Julienne
Credits: @crazycatcafe on Instagram

Crazy Cat Cafè si trova in via Napo Torriani 5, a pochi passi dalla Stazione Centrale di Milano.

Cavoli a Merenda – Porridge di quinoa con pere e caramello salato al miso

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Photography: Silvia Bifaro

L’idea di “Cavoli a merenda” è nata, in parte, dalle prime difficoltà a tavola con mio figlio Russell. A tavola spesso l’appetito scappa, si nasconde dall’ansia dei genitori e lo ritrovi sotto il tavolo con un libro in mano, a rilassarsi lontano da occhi in apprensione.

Così è cominciato per me e Davide, mio marito, un periodo di abbandono di aspettative, che ha lasciato spazio alla creatività. Russell, ancora piccolissimo, non mangiava. Non un singolo boccone, a volte. Allora, sulla tavola un po’ costipata di paure, abbiamo fatto posto a racconti e favole, umorismo e leggerezza. E mentre mio marito si impegnava sul fronte emotivo, io mettevo in pratica le mie conoscenze di quattro anni di corso di cucina macrobiotica e naturale, ma anche di una passione per le ricette tradizionali e per la pasticceria più golosa.

Nessuna tecnica per oche da ingozzare, nessuna “minaccia” o promessa, e nessun “ultimo” boccone dedicato a mamma, papà o zio: invece, risate, amore e libertà. E tante ricette da leccarsi i baffi. Così siamo tornati a vivere con allegria la convivialità e con una nuova coscienza il rapporto tra cibo e emozioni, sia per noi che per il nostro bimbo: Russell ora mangia in modo equilibrato, mentre la sua sorellina, Rebecca, mangerebbe anche il tavolo. Dalla mia esperienza ho preso l’abitudine di pensare al nutrimento profondo anche quando cucino dolci, snack sfiziosi e coccole. Buonissime torte fatte di fagioli, cioccolatini dolci ma senza zucchero, e cibi adatti a piccoli stomaci e alla digestione che devono ancora svilupparsi.

Per esempio, ecco come iniziare nel modo giusto queste fredde giornate invernali. Scegliete una storia, come “Goldilocks and the Three Bears“, meglio se nella versione delle Revolting Rhymes di Roald DahlPreparate dei cuscini, una coperta calda e allestite un pic nic in soggiorno – sì, lo abbiamo fatto e lo facciamo tuttora! – e godetevi tutti assieme una bella colazione, come questo porridge rinvigorente – proprio la stessa colazione dei tre orsi, prima che la monella Riccioli d’oro spazzolasse via tutto il contenuto delle scodelle lasciate a raffreddare:

Now just imagine how you’d feel
If you had cooked a lovely meal
Delicious porridge, steaming hot
Fresh coffee in the coffee-pot
With maybe toast and marmalade
The table beautifully laid

In questa ricetta la quinoa, unita ai semi e al latte vegetale, aggiunge un buon valore proteico alla colazione mentre il miso e lo yogurt vegetale o di capra assicurano i probiotici per rinforzare la digestione. Cercate di usare ingredienti biologici dove sia possibile. La consistenza cremosa ed il sapore dolce aiutano a rilassare la digestione oltre che a riscaldare i piccoli stomaci nelle mattine d’inverno.

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Photography: Silvia Bifaro

Ingredienti

per 3 persone e mezza

½ tazza di quinoa già cotta (avanzata dalla sera prima)
½ tazza di fiocchi di avena, o di riso
1 + 1/2 tazza circa di latte di cocco e/o acqua
½ cucchiaino  di semi di vaniglia pura oppure il contenuto di un bacello
½ cucchiaino di curcuma fresca o in polvere
½ cucchiaino di cannella
3 cucchiai di semi di sesamo nero (va bene il sesamo bianco, in alternativa)
2 cucchiai di burro di arachidi o nocciole (sostituibile con tahini: crema di sesamo)
1 vasetto grande di yogurt bianco, di cocco o capra, non zuccherato (un paio di cucchiai colmi a testa)
la buccia grattugiata di un’arancia biologica
1 o 2 pere mature e succose, sbucciate e tagliate a quadretti, e qualche fetta tagliata per decorazione
la punta di un cucchiaino di miso non pastorizzato
malto, miele, o un dolcificante naturale di proprio gradimento
sale rosa o integrale

{ 1 cucchiaio = 15ml, 1 cucchiaino =5ml, 1 tazza= 250 ml}

Procedimento

Nel latte mettete a cuocere i fiocchi di avena con un pizzico di sale. Cuocete a fiamma bassa fino a che i fiocchi non sono morbidi e cremosi (il tempo di cottura dipende dalla tipologia, dai 3 ai 6 minuti, date un occhio alle istruzioni).
Quando i fiocchi sono quasi pronti aggiungete la quinoa e scaldate senza farla ricuocere.

A fuoco spento aggiungete vaniglia, cannella, la buccia grattugiata dell’arancia, la pera a quadrettini e rimescolate. Lasciate riposare.

Nel frattempo lavate e tostate semi di sesamo. Sono pronti quando profumano di nocciola e iniziano a scoppiettare (5 minuti circa). Consiglio il sesamo nero perché ha un sapore particolare che è perfetto con i dolci, ma anche quello bianco va bene.

In una tazza mescolate il burro di nocciole o la tahini con miso e un pizzico di sale, aiutandovi con l’aggiunta di un cucchiaio di acqua calda per scioglierli meglio.
Dividete il porridge in coppette, ponete al centro la tahini o il burro di arachidi o di nocciole con il miso, un cucchiaio di yogurt e il dolcificante. Decorate con i semi di sesamo tostati e le pere a fettine.

Divoratela prima che i bimbi vi scoprano, o se la mangeranno tutta, proprio come Goldilocks!

Noi  spesso accompagniamo questo porridge con un’insalata di avocado, carote alla julienne e spinacino, conditi con il succo dell’ arancia, una spruzzata di limone e un pizzico di sale.

P.S. Se siete nel pieno della vostra agonia genitoriale, in una lotta a colpi di cucchiaino, vi consiglio “Il mio bambino non mi mangia” Di Carlos Gonzàles, un libro per tutte le mamme e i papà preoccupati!

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Quinoa porridge with miso salted caramel and pears

This porridge will ensure a good amount of plant proteins, featuring quinoa, sesame seeds, plant based milk and nut or seeds butter. And it will also ensure a proper start of the day with the probiotic content of the unpastorised miso and yogurt. The creamy, sweet flavour is relaxing for the digestion and, in these cold winter mornings, nicely warming for children’s little tummies.

Ingredients

for 3 servings and a half

½  cup cooked quinoa form the night before
½ cup oat flakes or the flakes you like
1+1/2 cups or more of coconut milk or the milk of your choice
½ tsp cinnamom
½ tsp pure vanilla powder
½ tsp fresh grated tumeric or tumeric powder
3 Tbs of black sesame seeds (or common sesame seeds)
2 Tbs of peanut or hazelnut butter
1/2 cup of coconut or goat yogurt
1 organic orange, the rid
1 or 2 ripe pears diced in cubes, some can be cut by the lenght for decoration.
the tip of a tsp of unpastorized miso
to taste: rice malt, maple syrup, manuka honey or the natural sweetner of your choice
Himalayan or any unrefined sea salt

Method

With a pinch of salt, cook the flakes in the milk accordingly with the brand directions.

When ready add the quinoa, so it will warm up but do not cook it again.

Turn off the flame and add the vanilla, chinnamom, tumeric, orange rid and the diced pears, leave to set.

Meanwhile  wash drain the sesame seeds and toast them on a medium high flame, until they smell nutty and start popping a little.

In a cup mix the nut/seed butter with miso, salt and malt or an other natural sweetner. Add a spoon of hot water to thin the cream if necessary.

Portion the porridge and top with the salted caramel , a spoonful or 2 of coconut yogurt and the sesame, decorate with orange rid and sliced pears.

Enjoy before that kid leaks all bowls clean!

We often eat this porridge along an avocado and baby spinach salad, simply drizzled with orange juice and salt.

Breakfast lovers’ special: dove (e perché) fare colazione a Berlino

Brandenburger tor berlin

Berlino sorprende ogni volta per la sua capacità di essere una città davvero per tutti: bambini, adulti, studenti, giovani artisti o aspiranti tali, expat. Ogni quartiere ha la sua anima, il suo mood, i suoi personaggi e, ovviamente, il suo cibo, con una netta prevalenza di ristoranti fusion di origine asiatica, secondi solo per numero a quelli italiani. Non mancano poi mercati contadini, market biologici, deliziosi localini vegan, per chi si sente più green: i miei preferiti li ho mappati qui, ma è solo una piccola selezione dell’incredibile varietà di offerta della capitale tedesca.

E, se il buongiorno si vede dal mattino, le colazioni berlinesi sono semplicemente fantastiche. Prima di segnalarvi alcuni indirizzi da non perdere, ecco alcuni motivi (se ce ne fosse bisogno) per dedicare del tempo al primo pasto della giornata, se decidete di visitare Berlino:

  1. Il caffè. La new wave del caffè che ha colpito tutto il nord Europa è arrivata anche qui. Sono finiti gli anni ’90, quando si girava per ore per trovare all’estero un caffè decente o che almeno non sembrasse acqua sporca: a Berlino, come in tante altre città europee da Londra a Copenhagen, si beve un caffè buonissimo quasi ovunque. Azzardo: migliore di quello della media dei bar italiani, e a un prezzo che non si discosta molto dalla tazzina al bancone a cui siamo abituati.
  2. Il cibo. Scordatevi il cornetto (spesso surgelato). Grazie anche, probabilmente, a una normativa meno stringente in materia di somministrazione di cibo, in moltissimi caffè è possibile gustare dolci homemade genuini e gustosi, spesso in versione vegan, e una varietà di piatti salati (sandwich, uova, open toast) di tutto rispetto.
  3. L’atmosfera e i servizi. Il wi-fi, tanto prezioso per chi visita la città e vuole consultare mappe e percorsi dei mezzi pubblici, è diffuso quasi ovunque ma non ostentato. Non troverete tanto facilmente schiene curve su minuscoli schermi da 3 pollici, né sguardi alienati davanti a un pc. I berlinesi sembrano godersi il tempo a loro disposizione in altri modi, magari con una rivista o semplicemente facendo due chiacchiere con chi è seduto al tavolo con loro.

Questa volta ho soggiornato a Prenzlauerberg: per questo la maggior parte delle colazioni che vi consiglio è in quella zona, che però è molto ben collegata con il resto della città. Enjoy your breakfast!

Betty'n Caty BerlinBetty’n Caty Knaackstraße 8, 10405 Berlin
Un caffè ricco di dettagli vintage, dal pavimento a scacchi bianco e nero, alle poltroncine della nonna, ai tavoli che sembrano presi direttamente da un giardino inglese: Betty’n Caty è il posto ideale dove trascorrere un’oretta a osservare gli abitanti del quartiere gustando un ottimo porridge con banane e mirtilli o un toast con avocado e uova. Il menu è molto più vasto, ma si va sul sicuro: è tutto buonissimo!
Da non perdere nei dintorni: la libreria St. George’s, dove sprofondare nella lettura di un libro (in inglese) sulle consumate poltrone di pelle.

 

No Fire No GlNo fire no glory Berlinory Rykestraße 45, 10405 Berlin
“Coffee love is true love”. Così si presenta questo locale sobrio e pulito, e ho tutte le ragioni di credere che i suoi proprietari siano davvero innamorati. Qui potete scegliere tra quattro diverse miscele per il vostro filtered coffee, e tra quattro diversi metodi di preparazione. Se invece preferite il classico cappuccino, non vi deluderà: erano anni che non ne bevevo uno così buono. Da mangiare, piccoli sandwich di pane integrale con ingredienti freschi e biologici, ottimi croissant, torte di diversi tipi.
Da non perdere nei dintorni: il mercato delle pulci al Mauerpark, che si tiene la domenica mattina e attrae centinaia di berlinesi, turisti e artisti di strada. Spulciare tra gli scatoloni pieni di cianfrusaglie è un vero divertimento!

CK Cafè BerlinCK Cafè Marienburger Straße 49 (Prenzlauer Allee), 10405 Berlin
Un’altra tappa imperdibile per gli amanti del caffè, questo piccolo bar di quartiere vanta opere di artisti locali alle pareti e un ottimo banana bread. Da provare anche la carrot cake! Rilassato e rilassante, prima di una visita culturale o di un giro di shopping.
Da non perdere nei dintorni: a poche fermate di tram si trova lo Scheunenviertel, il quartiere ebraico di Berlino che è diventata ormai una zona hip e trendy. Tra vestigia storiche, monumenti all’assenza, nuove sinagoghe, piccoli caffè all’aperto e botteghe creative.

 

A. Horn BerlinA. Horn Carl-Herz-Ufer 9, 10961 Berlin
Questo caffè nella zona ovest di Kreuzberg è specializzato nella colazione: di diverse misure, vegetariana e non, dolce e salata, troverete di sicuro la vostra, da accompagnare con bagel artigianali e una tazzona di Matcha Latte.
Da non perdere nei dintorni: Un giro a piedi nel quartiere più alternativo di Berlino, con gli occhi ben aperti per scoprire le opere di street art più interessanti.

Bonus tip: chiunque ami la cucina non può assolutamente prescindere da un giro da Kochhaus. (Schönhauser Allee 46 –
10437 Berlin). In questo store gli ingredienti sono divisi per ricette, che si possono scegliere in base ai propri gusti e dieta, dall’antipasto al dessert. Per sapere di cosa sto guardando, guardate qui. Imperdibile!