UnoCookbook – Ricette 100% veg

unocookbook Romeo e JulienneUn po’ di tempo fa, su uno dei miei blog preferiti, un messaggio di un blogger mi aveva incuriosita: “Mi sento spesso dire Ah, sei vegan… e come mai non sei magro? Non sono un vegano intollerante verso chi non ha fatto la mia stessa scelta, per cui nella maggior parte delle occasioni incasso e rispondo: perché sono felice.” Ecco, Manuel Marcuccio, autore di quel post e del blog UNO COOKBOOK (da quel momento in poi, un altro dei cuoricini fissi su Bloglovin’) è un vegan felice, curvy (a suo dire) e finalmente lontano dall’immaginario del “fricchettone smunto che si nutre di sbobbe di verdura e cereali sconditi con nuances pantone che oscillano tra verdi marci e marroni scuri“.
Un vegano con pizzetto, tatuaggi e avambracci romagnoli, innamorato, colorato e gioioso. La stessa gioia per cui, dopo anni passati a cucinare per amici e a dettare ricette a fine cena, ha deciso di aprire il blog, collaborare con il sito di alta cucina internazionale finedininglovers e che adesso ritroviamo nelle pagine del bellissimo libro omonimo.
Che siate vegetariani full-time o part-time (della bella idea dei Meat Free Mondays lanciata da Paul McCarty & family ci eravamo già occupati qui), le ricette di Manuel, rispettose della stagionalità degli ingredienti, senza tempi di cottura perché cucinare deve essere un piacere lontano dallo stress delle lancette, proprio come guardare un film o bere un bicchiere di vino, e 100% veg perché facciano bene “a noi, agli animali e al pianeta” (UNO, appunto) vi stupiranno e vi forniranno ottimi spunti per le circostanze più diverse. Moltissime sono a base di  base di tofu, seitan e tempeh, ma non pensate a un ricettario sanissimo e tristissimo, ad uso esclusivo di vegani tutti tisane, cereali bolliti e digiuni zen.
Il libro è diviso in menù conviviali (e non in primi, secondi ecc.) a seconda delle circostanze social in cui lui ha proposto questi piatti: al prossimo aperitivo con amici, per esempio, perché non preparare i suoi Arancini di farro o i suoi Salad Booster? I suoi Ceci tostati piccanti o il suo Condimento di sesamo in agrodolce farà sorridere anche la più triste delle insalate.
Meravigliosa la sezione dei pic nic all’aria aperta (e solo se un libro è davvero bello riesce a farti venire voglia di anguria persino in giornate di pioggia interminabile come queste!), dei pranzi da solo (perché anche e soprattutto questi meritano cura e coccole) e della “scoperta dell’acqua calda” (un pomeriggio a base di infusi, biscotti, coperte e serie tv sul divano). Ma la mia preferita è senza dubbio Fame chimica: ovvero quando torni a casa alle 2 di notte dopo un concerto in cui hai solo trangugiato birra perché nel raggio di km non c’era altro che chioschi di hotdog e kebab. E allora via di salse e salsine, burger di farro o lupini, giardiniera, veggie chips e, se gli amici ne hanno lasciata un po’, magari una fettina di Uno Sacher o di Cheesefake (con burro di cocco e panna di soia al posto del solito Philadelphia).
Il nostro Manuel, insomma, non ingoia rospi e non vuole nemmeno sentir parlare di farfalle nello stomaco (nonostante il grande amore per Tom, il suo compagno, e la gatta BabyJane), ma se torna affamato e in piena notte, state pur certi che salverà la capra, ma.. non certo i cavoli.

Manuel Marcuccio
UNO COOKBOOK. Ricette 100% veg, semplici e gustose, che fanno bene a noi, agli animali e al nostro pianeta
Eifis Editore, 2013
Paperback, 269 pagine

Questa review è anche su HonestCooking.it

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