Il pane di Gianni Rodari (e Riccardo Astolfi)

Liberamente tratto dal libro Romeo & Julienne :

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ANTIPASTI: Ghiaia di fiume in salsa di tappi – Crostini di carta asciugante – Affettato di carbone.
MINESTRE: Rose in brodo – Garofani asciutti al sugo d’inchiostro – Gambe di tavolini al forno

Et ce n’est qu’un début. Signore e signori, ecco a voi Gianni Rodari: il poeta dell’immaginazione, anche in cucina.
Una cucina spaziale, fatta di pianeti commestibili, strade di cioccolato e “tristecche ai ferri” per lettori fortunati, che di bis-tecche possono mangiarne addirittura tre.

Una mensa fantastica che non trascura, però, il più semplice e antico degli alimenti: il pane.
Non potrebbe essere diversamente per lui, figlio di Giuseppe Rodari, il fornaio del paese, e Maddalena, la commessa di bottega.
Favole e filastrocche sono piene di lievito e farina

“Io so
gli odori dei mestieri:
[…] sono bianchi i panettieri,
s’alzano prima degli uccelli
e han la farina nei capelli”

e i suoi pensieri di felicità profumano sempre di forno acceso:

“Su un marciapiede in mezzo alla città
ho trovato un pensiero
pieno di serenità.
Mi è balenato in testa
come una festa,
come un raggio di sole
dopo la tempesta.
Ho pensato che un giorno,
allo scoccar del mezzogiorno
non ci sarà una casa
senza un pane profumato
sulla tovaglia bianca di bucato.”

(Un Pensiero)

Anche i mesi dell’anno sanno di grano (Filastrocca dei dodici mesi):

“Agosto batte il grano nell’aia,
gonfia i sacchi, empie le staia,
c’è tanta farina al mondo, … perché
un po’ di pane per tutti non c’è?”

E allora ecco che abbiamo provato a realizzare il sogno di Gianni Rodari: cuocere un pane più grande del sole, che sfami tutta la gente che non ha da mangiare.

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Il pane di Rodari

Per realizzare questo sogno abbiamo chiesto aiuto a un altro poeta della farina, un uomo che, al grido di #homebakersdoitbetter, sforna, in rete, pagnotte meravigliose e tanto buonumore: Riccardo Astolfi, fondatore della rete pastamadre.net e autore di Pasta madre.
Riccardo ha scelto per noi il farro monococco, “perché i grani antichi, biologici e macinati a pietra hanno il sole intero nel cuore”.

pane_rodari Page 1Procedimento:

In una ciotola sciogliete la pasta madre nell’acqua, aggiungete la farina e cominciate a impastare. Dopo qualche minuto aggiungete il sale e continuare a lavorare l’impasto finché non avrà raggiunto una consistenza liscia e omogenea. Fate riposare in una ciotola coperta a temperatura ambiente fino al raddoppio del volume (4-6 ore). Lavorate poi l’impasto su un tagliere infarinato, formate una pagnotta rotonda e disponetela su una teglia rivestita con carta da forno.

Fate lievitare ancora 1-2 ore, incidete la superficie dell’impasto con un taglio a reticolo e infornate, in forno già caldo, per 45 minuti circa (i primi 15′ a 250, i restanti a 200).