Soupe à l’oignon… à la Bovary

Credits: Alessandra Spairani photography
Credits: Alessandra Spairani photography

 

“Golosa e piena di voluttà”: così Flaubert ci presenta Madame Bovary, l’eroina del romanzo omonimo, pubblicato tra mille scandali nella Francia perbenista del 1856.

Sognatrice, romantica e vulnerabile: Emma è una donna come tante. Certo, un po’ sopra le righe, ma così simile a tutte quelle che traducono le proprie emozioni in abbuffate di dolci o in forzate astinenze.
Perché non pensare a Emma come una Bridget Jones di metà Ottocento che, alla prima difficoltà amorosa, si arma di cucchiaio e affonda la testa in un rassicurante barattolo di Nutella?
Con la testa piena di romanticherie lette qua e là nei romanzi “rosa”: se la immaginiamo oggi, la vedremmo scaricare compulsivamente e-book fino a riempire la memoria del suo e-reader, copia-incollare citazioni e condividerle sul suo profilo Facebook.

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Emma è una ragazza di campagna, catapultata nel bel mondo cittadino da cui tanto si aspetta e da cui rimane presto delusa. Anche a tavola, la vita culinaria, ed emotiva, di Emma è tra due poli: quella reale, fatta di una mensa banale e monotona – “minestra”, “zuppa di cipolle e vitello all’acetosella”, “un buon piatto di bollito […] della cucina casalinga”, pane e formaggio di Normandia, frutti dell’orto (ciliegie, susine, albicocche) – e quella della sua fantasia, nutrita dai romanzi – “i camerieri dei caffè […] avevano addosso l’odore dell’assenzio […] e delle ostriche” – e dai ricordi dell’unico momento entusiasmante del suo matrimonio, l’invito al ballo del marchese alla Vaubyessard (qui nell’omaggio di Chabrol), con tartufi, gamberi, quaglie, carni pregiatissime, champagne ghiacciato, “melagrane e ananasso, che Emma non aveva mai visto”, gelati e liquore.

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Soupe à l’oignon

O, che dir si voglia, zuppa di cipolle. È uno dei piatti tipici della tradizione contadina francese, che oggi trova posto sulle tavole di qualsiasi rango sociale. L’abbiamo scelto per rendere omaggio alle origini contadine di Emma Bovary e per suggerirvi un piatto semplice, velocissimo da preparare, caldo e rassicurante, proprio come un pomeriggio in compagnia del vostro romanzo preferito.

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Procedimento

Tagliate finemente le cipolle. Fate sciogliere il burro in un tegame dai bordi alti, e quando sfrigola aggiungete le cipolle. Lasciate cuocere a fiamma moderata per 10 minuti, mescolando in continuazione affinché le cipolle non si scuriscano, poi aggiungete il cucchiaino di zucchero e la farina e mescolate ancora.
Irrorate abbondantemente di brodo e abbassate la fiamma. Fate cuocere per 30 minuti, mescolando di tanto in tanto. Salate e pepate a piacere, poi distribuite la zuppa in quattro tegamini da forno. Adagiateci due fette di pane su ciascuno, poi cospargete a pioggia il gruviera o, se non potete mangiare latticini, un filo d’olio e pepe.
Fate cuocere in forno, a modalità grill, finché non otterrete una bella gratinatura dorata. Servite bollente.