La zuppa di miso di Haruki Murakami

zuppa di miso romeo & julienne
Credits: Alessandra Spairani Photography

 

“Quello che apprezzo di più, soprattutto per quanto riguarda i romanzi, è non riuscire a comprenderli completamente. Non nutro alcun interesse per le opere di cui mi sembra di capire tutto.” (Haruki Murakami, 1Q84)

Si dice che una volta letto un romanzo di Murakami Haruki non si possa più fare a meno delle sue storie sospese tra sogno e realtà, dalle atmosfere rarefatte e sognanti. Personaggio poliedrico – chi corre lo conosce sicuramente anche come maratoneta e ultra maratoneta: non c’è runner, o quasi, che non abbia letto L’arte di correre – con un passato, tra l’altro, da barista nella night life di Tokyo, con i suoi romanzi ha diffuso in occidente molti aspetti della cultura giapponese: non ultimo il cibo, che compare sempre tra le pagine svelando la conoscenza e la passione del loro autore.

Dallo street food agli elaborati pasti in famiglia, mentre si legge Murakami prima o poi si finisce per avere l’acquolina in bocca. “È bello poter mangiare qualcosa di buono. Ci si accorge di essere vivi”: e così i personaggi di Murakami, che quotidianamente cucinano e mangiano, ci sembrano più veri, più vivi.

I tre libri di 1Q84 non fanno eccezione. Nelle oltre novecento pagine in cui si intrecciano le vite di Aomame (che, guarda caso, significa “pisello verde”), Tengo, Fukaeri e Ushikawa, i riferimenti al cibo sono costanti e rivelano spesso qualcosa di chi lo consuma. Così, Fukaeri, esile e fragile, mangia pochi bocconi, quasi becchetta, come un uccellino; i pasti di Ushikawa, tra zuppe in scatola e qualche onigiri alle umeboshi consumato in fretta nei locali per pendolari, raccontano una vita disperata e solitaria; l’assenza di punti di riferimento di Aomame è rivelata anche dai suoi pasti veloci e “svuota-frigo”. Tengo è invece, tra i personaggi, quello che dimostra più attenzione e cura verso il cibo, e verso se stesso:Preparavo la cena”, racconta per telefono a Fukaeri. “Niente di speciale, dato che sono da solo. Pesce secco arrostito con daikon grattugiato. Poi farò della zuppa di miso con cipollotti e telline, che mangerò col tofu. Cetrioli e alghe all’aceto. E infine riso bianco con cavolo cinese in salamoia. Tutto qui.”

zuppa di miso romeo e julienne

La zuppa di miso è sempre presente nella dieta di Tengo, tanto che scandisce la sua routine quotidiana al “paese dei gatti”:

La mattina Tengo si alzava presto e passeggiava lungo la spiaggia, guardava il viavai delle barche nel porto, quindi tornava all’albergo e faceva colazione. Il menu era sempre lo stesso: sauro essiccato, frittata, alghe, zuppa di miso con telline e riso – ma, chissà perché, era sempre tutto squisito. Finito di mangiare, si sedeva a una piccola scrivania e lavorava al romanzo. Scrivere con la penna stilografica dopo tanto tempo, era piacevole”.
E ancora, a cena con le infermiere che accudiscono l’anziano padre, Tengo ordina zuppa di miso con vongole e cipollotti, accompagnato da un tè hojicha bollente.

In un mondo stravolto, dove le lune in cielo sono due e niente sembra essere quello che appare, dove misteriose entità – i Little People – tessono crisalidi d’aria, il cibo – come l’amore – è un elemento che conforta e aiuta ad ancorarsi alla realtà, qualunque essa sia.

Noi, tra tutti i piatti citati, vi proponiamo proprio la zuppa di miso, per un assaggio di Giappone e per rigenerarvi dopo le fatiche dell’inverno.

 

Il miso

Il miso é una pasta composta da fagioli di soia e sale marino, spesso mescolati con cereali in proporzione variabile (riso o orzo) e sottoposti a fermentazione lattica da 3 mesi a 3 anni. Questa fermentazione fa sì che la pasta ricavata sia ricchissima di enzimi e presiosi nutrienti, che, una volta ingeriti, stimolano la digestione, aiutano a rafforzare il sistema immunitario e ad alcalinizzare il corpo.

I benefici del miso sono moltissimi:
– Pur essendo un cibo totalmente vegano, contiene tutti gli aminoacidi essenziali, che lo rendono una fonte completa di proteine;
– É ricco di nutrienti, vitamine (soprattutto del gruppoB e in particolare di B12), minerali (potassio, rame e manganese) e antiossidanti, che proteggono contro i radicali liberi.
– I suoi enzimi vivi e attivi potenziano i fluidi dello stomaco, stimolando la digestione;
– Ha effetti benefici anche sull’intestino: rimineralizza la flora batterica agendo come probiotico, aiuta l’assimilazione dei nutrienti, agisce su gonfiori e dilatazioni, regolarizza il transito;
Rafforza il sistema immunitario e, come tutti i prodotti a base di soia, aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo “cattivo” (LDL);
– Grazie a un agente legante (zybicolin) ha un forte potere chelante e detossinante, che intrappola e aiuta ad espellere metalli pesanti e tossine, accumulati nel corpo tramite inquinamento industriale, agenti chimici, cibo, radioattività;
Riduce il rischio di cancro al seno, alla prostata, ai polmoni e al colon: un recente studio del National Cancer Institute condotto su un campione di 20.000 donne giapponesi che consumavano miso regolarmente ha dimostrato che un consumo quotidiano di miso riduce il rischio di cancro al seno nel 40% dei casi;
È un potente alcalinizzante: è perciò utile per contrastare gli effetti di un’alimentazione ricca di carne e alimenti acidificanti, ma é consigliato anche per vegani e vegetariani, la cui alimentazione é spesso povera di vitamina B12 e ricca, invece, di zuccheri e olii vegetali (acidificanti).

Per poter usufruire di tutte queste proprietà è necessario scegliere una pasta di miso biologica e non pastorizzata, che troverete in qualsiasi negozio di alimenti naturali.

Da 2500 anni cinesi e giapponesi cominciano la loro giornata con una tazza fumante di miso tra le mani, per stimolare il corpo e partire al meglio. In Occidente, l’utilizzo del miso é stato importato negli anni 70 dalla macrobiotica: l’ideale sarebbe assumere una tazza di miso almeno una volta al giorno, come probiotico cinque minuti prima di cominciare uno dei pasti principali o come digestivo a fine pasto per facilitare l’assimilazione dei nutrienti, ma con l’aggiunta di cereali integrali in chicco, noodles di riso e cubetti di tofu sbollentato può diventare anche un’ottima e veloce cena completa.

 

La zuppa di miso di Haruki Murakami

zuppa di miso romeo e julienne

Ingredienti

1 tazza d’acqua
1 fungo shiitake
1/2 carota
1/4 di cavolo cappuccio
1/4 di porro
alghe wakame
zenzero
prezzemolo
1 cucchiaino di miso

Procedimento

Mettere in ammollo le alghe e lo shiitake in due ciotoline con acqua tiepida. Dopo una decina di minuti, tagliare entrambi a listarelle e versare l’acqua di ammollo in una pentola capiente, in cui aggiungerete altra acqua fresca e la verdure precedentemente pulite: la carota, pelata e tagliata a julienne, e il cavolo cappuccio e il porro affettati sottilmente. Portare a bollore e cuocere per una decina di minuti.
A fine cottura, spegnere il fuoco e versare in una tazza un paio di cucchiai di liquido caldo, in cui sciogliere il cucchiaino di pasta di miso: è molto importante non far mai bollire il miso, perché l’alta temperatura distruggerebbe gli enzimi e annullerebbe ogni effetto benefico.
Aggiungere il resto della zuppa con le verdure nella tazza, il succo dello zenzero grattugiato e del prezzemolo fresco a piacere. Bere caldo prima di cominciare il pasto.

Potete preparare una quantitá maggiore di zuppa e tenerla in frigo in un barattolo di vetro per due o tre giorni. Prima di servire, prelevate la quantitá di brodo e verdure desiderati, scaldatela in un pentolino, stemperate un cucchiaino di miso per commensale a fuoco spento e servite caldo.

4 thoughts on “La zuppa di miso di Haruki Murakami

    1. Grazie Erica! La zuppa di miso è una vera coccola per l’anima e il corpo. E le foto di Alessandra rendono tutto ancora più magico! Provala 🙂 e grazie per essere passata di qui!

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