La torta al limone di Aimée Bender

torta al limone by Romeo e Julienne
Credits: Alessandra Spairani photography

 

“Il cibo è pieno di sentimenti”. Chi cucina lo sa: quanto amore mettiamo in un piatto di minestra per la nostra famiglia, quanta dedizione in una torta per il compleanno della mamma, quanta frustrazione sfoghiamo impastando una pagnotta?
E cosa succederebbe se qualcuno potesse riconoscere questi sentimenti, positivi e negativi, solo assaggiando quello che abbiamo preparato?

È quello che accade a Rose, una bambina timida e sensibile, con una famiglia all’apparenza normale. Un fratello nerd, un papà un po’ distratto, una mamma iperattiva ed energica. Proprio questa mamma, impegnatissima tra bricolage, giardinaggio e cucina, sempre sorridente, rivela involontariamente a Rose il suo dono: quello di sentire i sentimenti nascosti delle persone nel sapore dei cibi che hanno cucinato. Così, nella torta per il suo nono compleanno, una deliziosa torta al limone e cioccolato, si rivela tutto il vuoto e l’abisso di disperazione nascosto dietro la superficie allegra e positiva della donna.

È un’esperienza sconvolgente e inaspettata: “Come se un sensore, fino ad allora sepolto in profondità dentro di me, allargasse il suo raggio d’azione e cominciasse a scrutare tutt’attorno, allertando la mia bocca a qualcosa di nuovo. Perché la bontà degli ingredienti – la cioccolata sopraffina, i limoni freschissimi – sembrava una coltre sopra qualcosa di più grande e di più oscuro, e il sapore di quello che c’era sotto cominciava ad affiorare nel boccone. Certo, riuscivo ad assaporare la cioccolata, ma a folate e di traccia in traccia, in un dispiegarsi o in un aprirsi, sembrava che la mia bocca si stesse anche riempiendo con il sapore della piccolezza, la sensazione del rattrappirsi, dell’inquietudine, assaporando una distanza che non so come sapevo collegata a mia madre, come se sentissi un sapore pregno dei suoi pensieri, una spirale, come se quasi potessi provare il sapore della tensione della sua mascella che le aveva provocato il mal di testa […]”

torta al limone by Romeo e Julienne

Aimée Bender ci lascia sempre in bilico tra lo stupore della fiaba e il realismo di una scrittura precisa e descrittiva. Il racconto dei pasti di Rose oscilla tra il gusto delle pietanze e i sentimenti che percepisce: così, veniamo a scoprire che i biscotti artigianali del negozio dietro l’angolo sanno della rabbia del ragazzo che li ha preparati, un neolaureato che sperava in una carriera ben più brillante. E ancora, leggiamo di mozzarelle stanche, pizze combattute, cibo da mensa che sa di noia e frustrazione.
Ma anche i sentimenti hanno un sapore: e allora per Rose “baciare George era un po’ come rotolarsi nel caramello dopo aver passato anni a sopravvivere a base di spaghetti di riso.

Alla fine Rose, cresciuta attraverso un’infanzia e un’adolescenza passata a mangiare solo cibi industriali, preparati da macchine, e quindi asettici, farà finalmente pace con il cibo. E lo farà grazie alla scoperta di una cucina soddisfatta, piena d’amore e di gioia: quella della cuoca del ristorante francese della sua città, di cui diventerà prima ammiratrice e poi allieva. Il dono di Rose le rivela che la felicità è un concetto tanto semplice quanto difficile da realizzare. Ma che grazie all’amore qualcosa può cambiare.

E allora vi invitiamo a preparare una torta al limone e cioccolato per le persone che amate, questa volta in versione gluten-free. Fatela in una giornata di sole, cantando la vostra canzone preferita, e metteteci tutto l’amore che serve.

torta al limone  by Romeo e Julienne

INGREDIENTI

Per la torta
200 g farina di mandorle
100 g mandorle
150 g polenta
280 g yogurt greco
180 g zucchero
2 cucchiai di miele
4 uova
2 limoni biologici
1 cucchiaino lievito
1 pizzico di sale

Per la ganache
250 g cioccolato fondente
125 ml latte vegetale

PROCEDIMENTO

Preriscaldare il forno a 160°. Imburrare e infarinare, o rivestire di cara forno, una tortiera di 24 cm di diametro.
Incorporare yogurt e zucchero fino a ottenere una crema, aggiungere quindi le mandorle tritate e la vaniglia. Unire le uova, una alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta. Al composto ottenuto mescolare il succo dei due limoni e la scorza grattugiata degli stessi.
Aggiungere poi la farina di mandorle e la polenta, a più riprese, e infine il lievito.

Versare l’impasto nella tortiera e cuocere per 40-45 minuti, o fino a che uno stecchino infilato nel centro della torta uscirà asciutto. Sfornare e far raffreddare nella tortiera ma su una gratella.

Nel frattempo, preparare la ganache: tagliare il cioccolato a pezzetti e metterlo in una casseruola insieme al latte vegetale. Cuocere a bagno maria fino a che il cioccolato non sia completamente sciolto. Farla raffreddare per una mezz’ora e quindi spalmarla sulla torta raffreddata.

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