La Carrot Cake del Bianconiglio, dalla Cucina delle Meraviglie

Photo: Benedetta Marchi

Photo: Benedetta Marchi

 

Lewis Carroll, da buon inglese, adorava i giochi di parole, o puns, e gli enigmi. Non sorprende che la sua storia più famosa, che da 150 anni diverte, inquieta e affascina i bambini di tutto il mondo, sia un continuo rovesciamento del senso comune: nulla è ciò che sembra nel Paese delle Meraviglie, e così la piccola curiosa Alice si trova spesso a fronteggiare situazioni imprevedibili. Come il Tea Party del Cappellaio Matto – dove tutto è l’esatto contrario della rigida etichetta vittoriana – o la partita di croquet con la Regina di Cuori, o ancora l’incontro con Humpty Dumpty, l’Uomo Sodo, che le rivela come anche le parole possano essere ambivalenti: “quando io uso una parola […] essa significa esattamente ciò che io voglio che significhi.”

E se le parole possono significare quello che preferiamo, perché anche la realtà non può essere come noi la vogliamo?
Perché, per esempio, non possiamo festeggiare ogni giorno dell’anno come se fosse il nostro compleanno? Basta inventare il non-compleanno, come spiega Humpty Dumpty ad Alice! 

“«Voglio dire, che cosa è un regalo di non-compleanno?» «Un regalo fatto quando non è il tuo compleanno, naturalmente.» Alice rifletté un poco. «A me piacciono di più i regali del compleanno» disse infine. «Non sai quello che dici!» esclamò Humpty Dumpty. «Quanti giorni ci sono in un anno?» «Trecentosessantacinque» disse Alice. «E tu quanti compleanni hai?» «Uno.» «E trecentosessantacinque meno uno, quanto fa?» «Fa trecentosessantaquattro, naturalmente.»  «[…] e il risultato dimostra che ci sono trecentosessantaquattro giorni in cui puoi ricevere regali di non-compleanno…» «Certo» disse Alice. «E solo uno per i regali di compleanno, sai.»”

Photo: Benedetta Marchi

Photo: Benedetta Marchi

 

D’altra parte, lo stesso Carroll aveva un rapporto particolare con il compleanno. In una lettera alla sua amichetta Jessie Sinclair, 1878, scrive: “Posso suggerirvi un paio di cose che mi piacciono, così sapreste cosa regalarmi nel caso vogliate farmi un bel regalo di compleanno (il mio compleanno cade ogni sette anni il quinto martedì di aprile). Io vado matto per un po’ di mostarda con una fetta sottile di manzo spalmata sotto e amo lo zucchero di canna, ma mescolato con un po’ di pudding alle mele per evitare che risulti troppo dolce. E forse quello che mi piace più di tutti è il sale, con un po’ di zuppa sopra. La zuppa impedisce al sale di essere troppo asciutto e lo aiuta a sciogliersi.”

Un po’ troppo ardito come esperimento in cucina, non c’è che dire, e allora perché non cimentarsi con una torta di non-compleanno degna di questo nome?

Photo: Benedetta Marchi

Photo: Benedetta Marchi

 

La Carrot Cake del Bianconiglio

Ecco la nostra Torta del Bianconiglio, che è il contrario di quel che sembra! Sembra una carrot cake classica e invece non lo è, perché è vegan ed è buonissima.

Ingredienti

Per la torta
180 g di farina 0 macinata a pietra
150 g di farina di farro macinata a pietra
210 g di zucchero di canna
270 g di carote pulite e grattugiate
4 cucchiaini di lievito
3 cucchiaini di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere
2 cucchiaini di estratto di vaniglia naturale
1 cucchiaino di sale
175 g di composta di mele senza zuccheri aggiunti
250 ml di latte di mandorla senza zuccheri aggiunti
100 ml di olio di semi

Per il frosting:
50 g di noci di macadamia al naturale (lasciate a bagno per qualche ora, scolate e asciugate)
50 g di anacardi al naturale (lasciati a bagno per qualche ora, scolati e asciugati)
65 ml di latte di mandorla senza zuccheri aggiunti
85 g di malto di riso
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 cucchiaini di succo di limone
2 cucchiai di olio di cocco
1/2 cucchiaio di sale

Procedimento

Per la torta:
Riscaldare il forno a 160°, e foderare uno stampo di 22×33 cm.
In un’ampia ciotola, mescolare le farine, il lievito, la cannella, la noce moscata e il sale. In un’altra ciotola, mescolare la composta di mele, il latte di mandorla, l’estratto di vaniglia, lo zucchero e l’olio.
Unire gli ingredienti secchi a quelli umidi e mescolare accuratamente. Aggiungere poi le carote grattugiate e ottenere un composto omogeneo.
Cuocere per 30-40 minuti, o comunque fino a che uno stecchino inserito nel mezzo uscirà pulito. Lasciar raffreddare completamente prima di decorare.

Per il frosting:
Inserire tutti gli ingredienti nel boccale di un blender ad alta velocità. Partire con una velocità bassa e gradualmente aumentarla (il composto sarà molto denso all’inizio). Frullare fino a che diventa molto liscio.
Refrigerare per almeno 30 minuti prima di spalmarlo sulla torta, e conservare poi la torta con il frosting in frigo.

 

Volete assaggiarla dal vivo? Non perdetevi la prossima cena nella Cucina delle Meraviglie! Saremo a Bologna il 23 giugno alle 20, ospiti di Play>Zoo, la rassegna di cibo, arti e creatività organizzata da Zoo nel giardino di villa Lipparini. Vi aspettiamo insieme a Pastiglie Leone, gli Aironi, Lush e Il mondo di Eutepia. Per prenotarvi scrivete a romeoejulienne@gmail.com, i posti sono limitati!

torta bianconiglio Romeo e Julienne

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