I gingerbread di Emily Dickinson

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Credits: Alessandra Spairani photography

Emily Dickinson, “the Queen recluse”. Emily la reclusa, la dama bianca, la poetessa che non usciva mai di casa. Emily che, come diceva Natalia Ginzburg, “era, e voleva essere, immersa nell’oscurità di una casa“, confinata nel “buio destino di zitella di un villaggio“.
Sono tanti i luoghi comuni nati attorno alla figura di questa poetessa straordinaria.
Non che non abbiano un fondo di verità: negli ultimi anni di vita, Emily passava effettivamente le giornate chiusa nella sua stanza, al primo piano della casa paterna, tra quattro mura in cui nessuno poteva entrare e che lei lasciava assai di rado, nemmeno, pare, per i funerali dei suoi genitori.

Nessuno sapeva cosa facesse in tutte quelle ore di solitudine, dietro quella porta chiusa a doppia mandata. La credevano pazza: in realtà era solo rapita. Dalle parole, dai versi, dall’immaginazione. Notte e giorno, scriveva poesie: alla sua morte, in una scatola chiusa a chiave sotto il letto, sua sorella Lavinia ritroverà 1775 componimenti magnifici e del tutto inediti. 

Le delusioni, i lutti, i dolori erano stati tanti negli anni precedenti e cosí Emily si era confinata in quello spazio: uno spazio forse angusto ma mai solitario, pieno delle memorie, delle voci, dei passi degli amici che avevano abitato la sua vita fino lí, delle corse nei campi con il fratello Austin, del ronzio degli insetti, del fruscio degli alberi nel suo amato giardino, delle sue speranze di ragazza “dalla giovinezza perenne“.

Ecco perché abbiamo deciso di offrirvi qualcuno dei suoi gingerbread, oggi. Perché, proprio come questi biscotti, che Emily amava preparare e poi calare con un cestino dalla finestra della sua stanza ai bambini del vicinato che si radunavano festosi sotto casa, la sua poesia cerca continuamente il mondo, lo chiama: vuol essere, anzi, “una lettera al mondo, come dice uno dei suoi versi più belli.
La poesia, proprio come il cibo, è, per lei, il modo di creare legami, di rinsaldare le relazioni, di manterle vive. Di dare e ricevere amore.

Il forno dell’amore è caldo” dice, infatti, all’amica Sarah Tuckerman, accompagnando con questa frase alcuni dolcetti fatti da lei. Questo pomeriggio Emily ha riacceso il forno per voi: accostatevi sotto la sua finestra, vedrete presto spuntare un cestino.

 

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I Gingerbread di Emily Dickinson

Come per la Cocoanut Cake, anche di questa ricetta possediamo l’originale: un foglietto con la grafia della poetessa ritrovato tra le carte di Susan Dickinson, cognata di Emily e sua più grande lettrice.

Nella ricetta originale, tra gli ingredienti, troviamo “1 quart flour“: una misura strana, perché di solito il “quarto” americano si riferisce agli ingredienti liquidi. Un “quart” corrisponde di solito a “4 cups” di liquido, quindi possiamo ipotizzare che intendesse “4 cups” di farina bianca, ovvero circa 600 grammi.
Anche per la melassa la questione si fa complicata: Emily dice di “aggiustare di melassa”, non dilungandosi oltre. Una cup, ovvero 110 g circa, sarà più che sufficiente.

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Ingredienti:

600 gr di farina bianca
115 g di circa burro
110 g di panna liquida
1 cucchiaio di zenzero
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di sale
110 g di melassa

Procedimento:

Mescolate il burro lasciato a temperatura ambiente con la panna leggermente montata.
In una ciotola a parte, mescolate la farina, lo zenzero, il sale (la ricetta originale prevede 1 cucchiaino ma noi vi consigliamo di ridurre a mezzo) e, per ultimo, la melassa (se non riuscite a trovare la melassa, potete provare a far sciogliere del miele, zucchero di canna integrale e pochissima acqua).

L’impasto risultante sarà piuttosto duro e dovrete pressarlo con forza nella teglia prescelta, precedentemente imburrata e infarinata, come se compattaste la base di una cheesecake. Noi abbiamo usato una teglia rotonda, del diametro di 20 cm circa, facendo delle incisioni e dei buchetti con i rebbi della forchetta sulla superficie e tagliando poi i biscotti a losanghe una volta cotti. Cuocete l’impasto a per 20-25 minuti a 180 gradi.

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