Dove finisce il food, e inizia il cibo: a Ferrara per scoprire tre storie di passione e amore per le cose buone

Ci sono lunedì di fine maggio che non andrebbero sprecati tra scadenze, mail che pretendono risposte ASAP e corse in metropolitana. Bisognerebbe riempirli del profumo dei tigli, con un vento tiepido che accarezza le guance e scompiglia i pensieri. Ancora meglio, mangiando cose buone.

Per riuscirci, occorre prendere le distanze: da Milano, qualche centinaio di chilometri più in là, dove la parola cibo ha ancora un significato (e non è solo la traduzione di food). A Ferrara, per esempio, un territorio ricco di giacimenti enogastronomici ancora da scoprire.

Era proprio questo lo scopo del press tour a cui ho partecipato lo scorso 29 maggio, alla scoperta della Macelleria Rizzieri, della Torrefazione Caffè Penazzi 1926 e di Rukét Chocolate: tre luoghi e tre storie uniti dalla passione per il cibo buono e di qualità.

Ammetto che la prima tappa – la Macelleria Rizzieri di Focomorto (FE) – mi preoccupava abbastanza: non mangio carne da 6 anni (con pochissime eccezioni, da contare sulle dita di una mano), e l’idea di girovagare tra filetti e arrosti non mi entusiasmava. Proprio per questo sono rimasta sorpresa e incantata dal racconto di Lorenzo, figlio del fondatore Maurizio, così pieno di competenza e interesse per il benessere degli animali.
Negli anni ’60, in pieno boom economico e con l’industria alimentare che scopriva polifosfati, nitriti e conservanti vari, Maurizio Rizzieri decide di andare controcorrente: una filosofia produttiva ormai diventata tradizione di famiglia, fatta di amore per il cibo di qualità, rispetto per la natura, attenzione al benessere e all’alimentazione dell’animale, assenza totale di conservanti chimici e glutine. Oggi Maurizio e Lorenzo si dedicano alla lavorazione delle carni con un approccio orientato alla sostenibilità: visitando le stalle personalmente, seguendo l’evoluzione e l’alimentazione di ogni singolo animale. Tutto questo è raccontato anche in un blog ed è supportato da iniziative come la “Giornata in stalla”, una gita presso i fornitori della macelleria aperta ad amici e clienti. Come non amarli, soprattutto dopo che mi hanno preparato un intero, pantagruelico, pranzo vegetariano?

Indispensabile, a quel punto, il caffè. E non uno qualunque: quello della Torrefazione Caffè Penazzi 1926 è davvero unico. Alberto Trabatti, torrefattore bolognese ma ferrarese d’adozione, ama definire il suo caffè “un prodotto artigianale non per tutti, ma solo per chi si apre alla vera conoscenza di questo prodotto. Il Caffè rende liberi e consapevoli!”. Nel suo laboratorio ai margini della città (un luogo altamente instagrammabile, tra caffettiere di ogni forma ed età, scatole di latta, fotografie e caccavelle varie), ci ha raccontato la passione e l’amore per il caffè che lo accompagnano sin da bambino. Fino a quando, nel 2004, ha aperto la sua Torrefazione Artlife Caffè, diventata poi Penazzi 1926 dopo aver per caso scoperto che proprio in quella stessa bottega in Piazza della Repubblica, a Ferrara, un tempo un certo Signor Arrigo Penazzi produceva… del caffè! Un’attività chiusa all’inizio della Seconda Guerra Mondiale, ma che ha ritrovato vita per pura casualità (o per un segno del destino) proprio grazie ad Alberto. Non è una storia magnifica?

Dulcis in fundo, è il caso di dirlo, la visita a Rukét Chocolate, la bottega bean to bar di Sant’Agostino (FE) dove Marco Gruppioni e Alessandro Cesari lavorano le fave di cacao e le trasformano in tavolette di cioccolato. Quello buono, artigianale, lavorato la cura di una volta con l’aiuto di moderne tecnologie. I due Mast Brothers emiliani partono dalla pura origine del gusto e selezionano le migliori materie prime, di cui vengono conservate tutte le proprietà e le qualità. Gli ingredienti sono solo 3: fave di cacao, burro di cacao, zucchero di canna. La gamma spazia dal Cioccolato al latte Repubblica Dominicana 55%, al Cioccolato Bianco con chicchi di caffè dell’Etiopia, al Cioccolato Fondente Tanzania Kokoa Kamili 72%, Haiti Pisa 75%, Honduras Mayan Red 72%, Nicaragua Nugu 70%. Ma la cosa che ho adorato è stata scoprire, sotto il packaging di design (con quel tocco hipster che però non stona), la forma delle tavolette: piccoli quadrati a forma di piramide, che si ispirano al celebre Palazzo dei Diamanti. Genius loci da mangiare!

Visto che valeva la pena lasciare qualche mail in sospeso? 😉

Indirizzi

F.lli Rizzieri 1969 
Via Ponte Ferriani 1,
44123 – Focomorto (FE)

Artlife Caffè Torrefazione Penazzi 1926:
Laboratorio e Spaccio aziendale:
Via G. Bongiovanni 32, 44122 – Ferrara
Punto Vendita – Bottega Storica:
Piazza della Repubblica 27/29, 44121 – Ferrara

Rukét Chocolate 
Via Statale, 120 – 44047 Sant’Agostino
Ferrara (FE)