Hungry for design – Finalmente il Fuorisalone da mangiare!

“Stay hungry, stay foolish”: quante volte ormai abbiamo sentito ripetere questa frase – a proposito e a sproposito. Ma se capita di essere affamati (per davvero) nel mezzo di una kermesse come la Milano Design Week, tutta dedicata all’innovazione e alla creatività, le opzioni a nostra disposizione non sono quasi mai allettanti. Troppo pieni i ristoranti – tutti prenotati da settimane – e troppo lunghi i tempi d’attesa per chi vuole visitare il più possibile in pochi giorni, tocca ripiegare su proposte veloci, ma spesso di qualità discutibile, o sul gelato – quest’ultima la mia scelta prediletta, anche se mi rendo conto che un’alimentazione a base di gelato non è esattamente consigliata dai migliori nutrizionisti.

Che cosa può fare allora il foodie affamato di design e di cibo vero? Questa è la domanda che si sono posti, e a cui hanno risposto, gli organizzatori di Hungry for Design, l’evento che da oggi e fino al 9 aprile – per tutta la durata del Fuorisalone – mette insieme il buono della tavola e il bello del design, nel neonato distretto MuVaC. Muratori, Vasari, Corio sono le tre vie del quartiere di Porta Romana che formano un’ideale “Area T”; per l’occasione si aprirà all’intera città per affermare in via definitiva quel ruolo che in molti le hanno riconosciuto: uno fra i migliori distretti del food milanese.

Il progetto nasce da un’idea di di Paola Sucato, Dorothé Lenaerts e Giuseppe Castronovo, che sono riusciti a mettere insieme ristoratori della zona, istituzioni, sponsor e designer che esporranno le loro creazioni realizzate ad hoc e in tema con l’evento.

Molto eterogenei fra loro – per provenienza, progettualità inedite e non, utilizzo dei materiali, già affermati o emergenti – i designer sono stati selezionati,invitati e messi in scena da Simona Cardinetti e Dorothé Lenaerts in un suggestivo loft riaperto per l’occasione – nella corte al civico 11 di via Muratori – e nello spazio LaDodo gallery. Unico il filo conduttore che li accomuna: l’aver dato vita a creazioni che concretizzano il rapporto tra cibo e design, tra funzionalità ed estetica. Il risultato è una mostra di oggetti di uso quotidiano ripensati in chiave design, un percorso che declina in modo originale le relazioni tra cibo, forma e funzione.

Le proposte gastronomiche sono invece all’insegna della qualità, design della presentazione, ecosostenibilità e innovazione sociale. Le realtà della ristorazione presenti in zona, insieme con 4 foodtruck, animeranno il selciato di questo angolo milanese.

Hungry for Design sarà una nuova tappa nella flânerie della settimana del Fuori Salone, dove approdare per una sosta gourmande rilassante e creativa,nel passaggio tra le diverse zone della città o come destinazione finale al termine di una lunga giornata. Quale migliore ricompensa, dopo le maratone di creatività a cui ci sottoporremo?