Dove mangiare vegetariano e vegan a Milano: Porta Venezia veg district

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photo credits: Joia

La Casbah di Buenos Aires è da sempre il posto dove assaggiare il migliore zighinì di Milano: la comunità africana qui è numerosa, una presenza storica che tra i palazzi liberty si è affermata, negli anni, con alcuni dei nomi cult della cucina etnica meneghina.
Ma Porta Venezia oggi, anche dal punto di vista dell’offerta gastronomica, è molto di più: pasticcerie di altissima qualità (il nome Pavé vi dice niente?), gelaterie d’eccellenza (ovviamente, Gelato Giusto), ristoranti e bistrò sono disseminati per il quartiere insieme a librerie, spazi per l’arte e piccole botteghe che convivono fianco a fianco con le grandi catene dello shopping in corso Buenos Aires. Soprattutto, colpisce la concentrazione in pochi metri di un’offerta vegetariana e vegan di grande qualità e varietà: insomma, Porta Venezia è il luogo ideale dove assaggiare la cucina veg in tutte le sue declinazioni.

Ecco i nostri 5 ristoranti vegetariani e vegani preferiti nella zona, una piccola selezione per tutti i gusti e tutte le tasche.

photo credits: Joia
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1. Joia – Via Panfilo Castaldi 18
Partiamo dal top della categoria: la cucina vegetariana stellata di Pietro Leeman è ormai un’istituzione in città. Qui si viene per fare una vera e propria esperienza sensoriale, in un ambiente pulito ed essenziale (solo un tantino anni ’80). La cucina naturale è ai massimi livelli, curata da uno chef che ha fatto dell’alimentazione sana (secondo le scuole dell’antroposofia, della dietetica cinese e dell’ayurveda) non solo la sua ispirazione ai fornelli, ma soprattutto la sua filosofia di vita.
Il menu degustazione di base offre una panoramica piuttosto completa della ricerca di Leeman e della sua squadra, un gioco di scoperte in cui si viene volentieri accompagnati dal personale di sala, premuroso al punto giusto.
Il piatto da provare: Gong, un dessert multisensoriale (vermicelli di castagne con salsa di cachi, spuma vaporosa, crumble croccante, contrasti delicati di lamponi e di menta). Ve lo portano accompagnato da un piccolo gong per coinvolgere anche l’orecchio!
Da segnalare: non conosco un solo onnivoro che sia rimasto scontento dopo una cena qui.

photo credits: Instagram @mantrarawvegan
photo credits: Instagram @mantrarawvegan

2. Mantra Raw – Via Panfilo Castaldi 21
Da poco meno di un anno, a due passi dal Joia, ha aperto il primo ristorante raw vegan di Milano. Un locale minimale ma allo stesso tempo accogliente, dove si viene per tutti i pasti della giornata: dalla colazione all day long con grawnola e yogurt di anacardi o açai bowl, alla pausa pranzo con le coloratissime insalate, alla cena con una carta che cambia in base alla stagione. Si può anche fare la spesa nel piccolo market, acquistando snack, superfood ed estratti a freddo in versione take away.
La presentazione dei piatti è eccellente così come la qualità delle materie prime, e la perizia nella lavorazione a crudo degli ingredienti. Il risultato sono piatti colorati e gustosi, capaci di far ricredere anche i più scettici.
Il piatto da provare: Il rotolo di peperone essiccato, con crudités, avocado, salsa allo zenzero.
Da segnalare: non venite qui con l’amico che ama le abbuffate. Le porzioni sono giuste, ma non pantagrueliche.

photo credits: Radicetonda
photo credits: Radicetonda

3. Radicetonda – Via Lazzaro Spallanzani 16
Radicetonda è il primo locale vegano certificato biologico: qui tutto è ovviamente di stagione e di provenienza biologica o biodinamica, con un’attenzione particolare per l’approvvigionamento a filiera corta. 
La formula è quella, consolidata, di molte tavole calde vegan presenti in città: un ampio bancone con proposte che cambiano di giorno in giorno, tra cereali, verdure e proteine vegetali. Si può comporre il proprio piatto, che ha un costo fisso contenuto, con tre diversi elementi, oppure ordinare una zuppa o un veggie burger. La differenza rispetto ad altri locali è la cura degli ambienti e della presentazione, ma anche una maggiore varietà nei piatti, sempre gustosi.
Il piatto da provare: dolci, biscotti e cioccolatini preparati senza zuccheri raffinati. Buonissime le palline di cocco raw al limone.
Da segnalare: il locale è aperto anche a cena, con un menu alla carta e la possibilità di prenotare.

photo credits: Flower Burger

4. Flower Burger – Viale Vittorio Veneto 10
È l’ultimissimo aperto in ordine di tempo. Flower Burger è la prima veganburgheria gourmet di Milano, nata dall’idea di Matteo Toto, giovane imprenditore under 30, insieme alla chef Viola Berti, concorrente di Masterchef 2014. Punto di incontro “tra lo spirito salutista e gli amanti delle salse”, come si definiscono loro, il locale è già un must per gli hipster cittadini, ma non vi preoccupate: vi tratteranno bene anche se non avete la barba e i baffi a manubrio.
Dimenticate i colori spenti: tutto è multicolor, dalle pareti che ammiccano alla cultura hippy e ai bei tempi di Yellow Submarine, ai vegan burger, serviti in cassettine di legno. Il tocco in più lo dà il pane – di diversi tipi – fatto in casa.
Il piatto da provare: le patate alla paprika sono meravigliose e sono già diventate il mio comfort food preferito di quest’inverno!
Da segnalare: il locale è piuttosto piccolo e non ci sono i servizi igienici.

photo credits: Modalità Demodé
photo credits: Modalità Demodé

5. NUN Taste of the Middle East – Via Lazzaro Spallanzani 36
Inserire un locale che fa kebab all’interno di un itinerario dedicato ai ristoranti vegetariani della zona potrebbe sembrare una mossa azzardata. La verità è che non stiamo parlando di un kebabbaro qualunque, ma di un locale dedicato alla cucina mediorientale in tutte le sue sfaccettature. Non ho esitazioni a scrivere che, da NUN, si mangia uno dei migliori falafel di Milano!
Ideato da 8 amici con origini in 3 diversi continenti, è un locale luminoso e arredato con gusto. La formula è  panino + contorno + bibita a un prezzo competitivo, considerata la qualità degli ingredienti, da consumare in loco o take away. Per il panino, ci si può affidare a quelli proposti dagli chef (per esempio il Vegan, con falafel, babaganoush, insalata israeliana, insalata verde e capperi), oppure usare la fantasia abbinando ripieni, salse e condimenti.
Il piatto da provare: la mia combinazione preferita è pane arabo con falafel, hummus, cipolle rosse crude, olive e pomodorini.
Da segnalare: aperto fino alle 23, è un ottimo rifugio per il dopo teatro.