Tu sei la pianta. E il tuo piccolo è il frutto. In giro per il mommy web

baby fruit romeo e julienne
Mommy blog, forum “al femminile”, baby forum, portali sulla maternità… il web è mamma! Per chi vive una gravidanza, soprattutto per la prima volta, è davvero troppo forte la tentazione di ottenere subito una risposta a qualunque interrogativo faccia capolino tra i propri pensieri affidandosi alla rete.
Sarà che ci siamo abituati a googlare ogni nostro dubbio, domanda, ansia e paura, ma diventare mamme nel 2015 vuol dire (anche) immergersi in un mare di informazioni che internet getta come flutti nella risacca, attraverso siti di ogni genere e grado di affidabilità.

Ora come una volta le neo mamme hanno bisogno di rassicurazioni, ed ecco che sono soprattutto i forum ad animarsi. A volte basterebbe fare una semplice telefonata al ginecologo, ma vuoi mettere parlare con un’altra mamma, che forse ci è passata, o ci sta passando? Con il rischio però di affidarsi a leggende metropolitane e dubbia saggezza popolare, e di ottenere l’effetto opposto a quello di essere confortate.

Intorno alla maternità ruotano infatti credenze e miscredenze difficili da scardinare: dalla forma della pancia (a punta o tonda?) per capire se è maschio o femmina, a tutta una serie di improbabili divieti, frutti di una cultura paternalistica nei confronti delle donne gravide, che devono conservarsi intatte e immacolate come crisalidi in attesa di sbocciare (non correre, non mangiare questo e quello, non fare il bagno, non toccare il gatto, non tingerti i capelli, non metterti lo smalto!).

Per fortuna il mommy web non è solo in chiave ansiogena e proibizionista: ci sono blog e siti che metteranno a dura prova anche le meno inclini all’istinto materno. Provate a fare un giro su Le Funky Mamas, pieno di idee adorabili per i più piccoli ma non solo; oppure leggete i racconti di Una mamma green, che si propone di “allevare un figlio senza inquinare come una petroliera” e racconta come farlo con ironia e un approccio sempre vero e onesto. E l’intramontabile Ma che davvero?, nato per sdrammatizzare una gravidanza inaspettata di Chiara (romana trapiantata a Londra), ma anche per raccontare vita quotidiana, viaggi, stile e creatività e ovviamente genitorialità e maternità, in modo divertente e non convenzionale: consigliatissimo il post Mamma Italiana VS Mamma Inglese.

Meglio lasciar perdere allora i forum dove le italiche mamme, perennemente preoccupate, si scambiano crucci e paranoie, e ripiegare su qualcosa di più allegro: perché la gravidanza non è solo nausee, disturbi e paure, ma è un momento di gioiosa scoperta, se ci si sa abbandonare al cambiamento.

Per esempio, se siete curiose di sapere quanto grande è il/la vostro/a piccolino/a nella pancia, c’è un sito americano che ve lo fa capire confrontandolo con la grandezza di frutta e verdura: perché foodie si nasce!

baby fruit comparison romeo e julienne

Ogni settimana corrisponde a un frutto o un ortaggio: si parte da un seme di papavero, all’inizio della gestazione, e settimana per settimana si cresce, passando per kumquat, lime, limone, mela, ma anche rapa, cavolo, melanzana… fino ad arrivare a una piccola zucca, e poi finalmente l’attesa sarà finita e arriverà il momento di conoscersi e di vedersi per la prima volta.
È vero, è un’approssimazione, un gioco, ma è meglio abbandonarsi alla fantasia che abbattersi pensando a tutto quello che potrebbe andare storto.

E forse non è poi un’idea così bizzarra. Se vogliamo dirla con le parole, più auliche e spirituali, di Rilke:
“Io sono la rugiada, il giorno / ma tu, tu sei la pianta. […] Io sono l’origine / Ma tu, tu sei la pianta”. Se noi siamo la pianta, perché non immaginarsi il nostro piccolo frutto?