Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro

Ieri, per caso, gironzolando in rete, ho scoperto il KINTSUGI, la pratica giapponese di “riparare con l’oro“. E sono rimasta folgorata.

I giapponesi riempiono d’oro le crepe di una tazza rotta e riparata: le crepe che noi, maledicendoci, proveremmo a nascondere con dell’invisibile Attack, per far finta che quella tazza non ci sia mai scivolata di mano e che quelle imperfezioni non ci siano, vengono cosí rese ancora più evidenti e riempite della sostanza più preziosa al mondo.

Ho pensato che sarebbe bello se imparassimo a fare lo stesso anche con noi. A mettere ORO sulle nostre ferite, fino a far risplendere e scintillare quelle parti di noi che non ci piacciono, anzichè provare, con rabbia o vergogna, a seppellirle e nasconderle. Anche perché, il più delle volte, il tentativo é maldestro e le ferite restano lí, più forti di prima, a ricordarci quel dolore ogni volta che, casulamente, ci passiamo su una mano o un pensiero.

Cosí, ho pensato che il primo Coup de cœur di R&J dovesse essere tutto per loro.
D’oro e per loro. Per queste ferite che oggi si fanno sentire forti e che, qui, adesso, in questo strano non-luogo, privato e pubblico insieme, provo ad amare. A far risplendere e vestire a festa, per essere gentile con loro, per trattarle e trattarmi meglio di quanto io abbia fatto in passato.

So che non è un traguardo, ma l’ennesimo inizio di un nuovo viaggio. Perché, come cantava qualcuno “le parole che ti scrivo / le ho cercate senza nessuna fretta / perché l’argento sai si beve / ma l’oro si aspetta”.